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Nuovi passi verso la Libertà

L’obiettivo è realizzare attività tese a garantire un adeguato sostegno ai detenuti ed alle loro famiglie, tale da consentire una prospettiva di miglioramento complessivo della persona.

Categoria Recupero ed inclusione di detenuti, ex-detenuti e liberi in attesa di giudizio. Obiettivi L’obiettivo è realizzare attività tese a garantire un adeguato sostegno ai detenuti ed alle loro famiglie, tale da consentire una prospettiva di miglioramento complessivo della persona. Assistere, altresì, persone libere che hanno procedimenti giudiziari in corso. Favorire la migliore integrazione sociale attraverso l’acquisizione di competenze specifiche e trasversali. Sostegno alla genitorialità. Descrizione del progetto Il progetto è volto all’inclusione e all’accompagnamento di persone con problemi di droga che si trovano in stato di detenzione, sottoposte ad un provvedimento provvisorio e/o definitivo di condanna in regime di media sicurezza senza aggravanti di pericolosità sociale, nonché alle loro famiglie.Il progetto prevede attività propedeutiche le quali comprendono azioni individualizzate di presa in carico, orientamento, empowerment e counseling psicologico. Tale progetto si divide in due distinti piani di lavoro: intellettuale che si concretizza sullo sviluppo attitudinale, e di empowerment inteso come capacità di incrementare le abilità nel saper sistematizzare competenze e conoscenze. Le attività saranno svolte da psicologi che, grazie ad un lavoro sulla persona, tendono alla trasmissione di strumenti utili a ridurre il rischio di recidiva.Tali attività consentono di avviare quel processo riabilitativo sulle capacità di performance dei beneficiari legate ad un progressivo accrescimento delle potenzialità. II progetto avrà la durata di 12 mesi in cui verranno erogate complessivamente 4576 ore di ”operatori” a favore dei beneficiari, sia all’interno degli istituti carcerari che presso la sede di Villa Maraini. Si prevede di coinvolgere 100 detenuti e 30 nuclei familiari. Il fine vuole essere quello di incrementare le capacità e le abilità nel saper organizzare le proprie competenze e sviluppare le conoscenze acquisite durante il percorso; ciò non si limita ai soli detenuti in carcere, ma anche alle persone che sono ristrette in misure alternative o sostitutive alla detenzione presso il loro domicilio, le quali saranno viste presso lo sportello sociale, previa autorizzazione del Magistrato Competente.



Le azioni previste per il progetto sono le seguenti: Azione 1P revede lo svolgimento di colloqui con lo psicologo effettuati direttamente incarcere, secondo il metodo della terapia sistemico relazionale, ed avranno unvalore di sostegno e di orientamento verso un percorso terapeutico riabilitativo. Nei colloqui, dopo una prima fase iniziale di reciproca conoscenza eacquisizione di fiducia, l’attenzione sarà volta verso tutti quegli aspetti soggettividi criticità che possono rendere difficile la comprensione e la fattibilità di unapossibile crescita personale. L’analisi sarà effettuata singolarmente anche infunzione alle capacità, risorse, criticità e/o bisogni di ogni singolo individuo.Riscontrate le condizioni personali e giuridiche, verrà presentata alla Magistratura una richiesta per l’attivazione di un percorso in regime alternativopresso la struttura (uno dei Servizi della Fondazione Villa Maraini Onlus o altrastruttura esterna) che avrà rilasciato preventivamente la disponibilità diaccoglienza.Azione 2Lo sportello sociale dedicato a persone in stato di arresto, in carcere, al propriodomicilio oppure libere in attesa di giudizio. Le azioni prevedono: il sostegnoalla genitorialità, il supporto e l’orientamento attraverso il rapporto epistolare otramite e-mail e la consulenza sociale e legale. I familiari delle persone chebeneficeranno del progetto, saranno seguiti in sede con gruppi e colloqui diorientamento e di sostegno. Lo sportello promuoverà il metodo di contattoepistolare, anche attraverso messaggi “promozionali” che coinvolgano glioperatori interni agli Istituti tali da renderli cassa di risonanza alle iniziativeproposte. Le persone ristrette negli Istituti Carcerari potranno da subito,attraverso la corrispondenza, avere la possibilità di esternare le proprie difficoltàe di entrare in contatto con il proprio disagio in una relazione caratterizzata siada funzione di ascolto che di sostegno. L’attività epistolare verrà svoltaall’interno dell’orario di funzionamento dello sportello sociale che sarà apertoper 12 mesi, da Lunedì a Venerdì, dalle 09:00 alle 15:00 nella sede di ViaBernardino Ramazzini 31 in Roma. Nello sportello, altresì, saranno presenti duepsicologi coadiuvati da volontari e una volta a settimana sarà presente unavvocato penalista, in grado di offrire assistenza legale ai diretti beneficiari siatelefonicamente che di persona.

II progetto si articolerà nelle seguenti fasi, per una durata complessiva di 4.576 “oreoperatori”.– A. Avvio del progetto: prevede l’individuazione dei beneficiari attraverso il dialogo con ilpersonale carcerario dedicato all’osservazione ed al trattamento, con il personale deiSerD presenti all’interno dei singoli Istituti e/o attraverso i familiari per mezzo dello“Sportello Sociale di Assistenza Psico-Sociale e Legale”. L’esistenza dello sportello saràdivulgata attraverso i canali quali siti web, social media, radio ed il “passa parola”.– B. Presa in carico: primo colloquio d’ingresso con la presentazione delle attività e delpercorso progettuale in relazione alla volontà di partecipazione del beneficiario. Ildestinatario avrà una sua scheda personale che verrà periodicamente aggiornata nelprosieguo del suo percorso progettuale. Per ogni beneficiario si prevede di effettuareun’analisi relativa non solo alle sue necessità psicologico-terapeutiche, ma ancheall’eventuale opportunità di un avvio verso un percorso di reinserimento sociale.– C. Attività di orientamento. Valutazione delle attitudini, competenze, dei desideridella persona: tale attività è volta a favorire sia i detenuti sia i loro familiari. Attraverso icolloqui, verrà effettuata una valutazione più puntuale delle risorse, delle competenze,delle attitudini e dei desideri. In questa azione verrà disposto il “bilancio dellecompetenze” al fine di promuovere nel singolo una maggiore consapevolezza di sé edel proprio status, nonché progettare di un possibile ed auspicato reinserimento socialee lavorativo.– D. Il Progetto individualizzato: Questa fase prevede la definizione del percorsoindividualizzato concordato con il destinatario, dove l’obiettivo del rafforzamento delleproprie capacità personali tende alla prevenzione della ricaduta dalla dipendenza e dalladevianza.

È previsto che alla conclusione del progetto venga svolta una tavola rotonda pubblica dipresentazione dei risultati alla presenza di assistiti, familiari, rappresentanti dei partnercoinvolti e della Tavola Valdese.

Beneficiari diretti ed indirettiI beneficiari del progetto sono:

  1. persone, senza distinzione di genere, con problemi di droga che si trovano in stato didetenzione, sottoposte ad un provvedimento provvisorio e/o definitivo di condanna inregime di media sicurezza senza aggravanti di pericolosità sociale; tali persone, alfine di un completo e definitivo reinserimento nella società.

  2. persone tossicodipendenti che essendo libere, necessitano di ausilio legale, essendoesposte al rischio di essere ristrette in detenzione.Tali beneficiari necessitano dell’adeguato supporto psicologico, motivazionale e formativotendente ad un completo e definitivo reinserimento nella società.

  3. i loro familiari.

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